L’insegnante

Gli insegnamenti online organizzati da Semi di Loto sono tenuti da un insegnante laico che ha ottenuto il diploma di “Dharma Teacher”, discepolo del Venerabile Geshe Lharampa Lobsang Sherap.

L'insegnante

Paolo Cavagnini, il cui nome tibetano ricevuto dopo la Presa di Rifugio è Lobsang Damchöe

Paolo è un praticante laico del Buddhismo tibetano nella tradizione Gelugpa.

Si avvicina al Buddhadharma presso il Centro di Studi Buddhisti Giang Ciub di Bergamo, dove approfondisce per diversi anni lo studio e la pratica.

Nel 2018 riceve dal proprio Maestro, il Geshe Lharampa Lobsang Sherap, l’autorizzazione all’insegnamento del Dharma e il titolo di Dharma Teacher, dopo aver sostenuto un esame sul tema della Vacuità.

Svolge attività di insegnamento e guida alla meditazione presso il Centro Giamzé, dove conduce corsi strutturati e cicli continuativi di studio e pratica. Collabora inoltre con il Monastero Buddhista Tibetano di Cisterna di Latina, partecipando alla trasmissione degli insegnamenti e alla conduzione di giornate di studio, incontri tematici e ritiri brevi.

Lignaggio spirituale di Lobsang Damchöe, discepolo del Venerabile Geshe Lharampa Lobsang Sherap

-566

Buddha Sakyamuni (566 A.C./ 486 A.C., Lumbini)

Nato figlio di un nobile con il nome di Siddhartha Gautama, cresce nello sfarzo e negli agi fino a quando all’età di 33 anni decide di abbandonare tutto per ricercare la Verità Ultima, la causa della sofferenza. Dopo un periodo di 6 anni di forte austerità nel corso del quale si è nutrito di un solo chicco di riso al giorno, abbandona anche l’ascetismo più estremo e dopo una settimana di assorbimento meditativo sotto l’Albero della Bodhi, scopre la Via di Mezzo e raggiunge l’Illuminazione, la comprensione ultima di tutte le cose. A seguito delle numerose richieste di varie Divinità, decide di diffondere il Suo Insegnamento a tutti gli esseri senzienti e passa i successivi 40 anni viaggiando per tutta l’India raccogliendo un numero sempre più numeroso di discepoli. Prima di lasciare il corpo fisico lascia un ultimo Insegnamento, una sorta di eredità spirituale proferendo queste parole: “Lasciate che il Dharma e la disciplina che vi ho insegnato siano il vostro Maestro. Tutte le singole cose passano. Sforzatevi instancabilmente.”

300

Asanga (IV sec. D.C., Purusapura)

Eminente studioso del Mahayana, fonda la scuola di pensiero Buddhista Yogacara la quale ha come caratteristica distintiva il concetto di Vijnapti-mātra, meglio conosciuto come Cittamatra, la scuola della “Solo Mente” Nel suo imponente lavoro, Asanga ha fatto uso di idee precedenti quali le Prajnaparamita ed il Sarvastivada Abhidharma sviluppando un nuovo schema per la pratica spirituale. Tutto ciò fu possibile grazie all’incontro che Egli ebbe con Buddha Maitreya dopo un lungo ritiro durato ben 12 anni. Maitreya gli apparve nelle sembianze di una cagna morente con già alcuni vermi a mangiarne la carne. La compassione che Asanga sviluppò per quell’essere fece sì che Maitreya gli potè apparire nel suo vero aspetto, facendolo quindi suo discepolo istruendolo nella vacuità di tutti i fenomeni.

300

Nagarjuna (I/II sec D.C., Vidarbha)

Insieme ad Asanga che ricevette Insegnamenti sul Lignaggio delle Vaste azioni direttamente da Maitreya, fu uno dei pionieri del Buddhismo Mahayana avendo a sua volta ricevuto Insegnamenti sul Lignaggio della Visione Profonda direttamente da Manjushri, il Buddha della saggezza. Nagarjuna nacque in una famiglia di bramini e la Sua venuta fu profetizzata in diversi Sutra; alla sua nascita venne però profetizzato che sarebbe vissuto solo 7 giorni se i genitori non avessero fatto offerte a 100 monaci, cosa che gli avrebbe garantito di vivere fino a 7 anni. Dopo aver fatto le offerte, all’età di 7 anni i genitori lo mandarono all’università monastica di Nalanda dove colui che sarebbe diventato poi uno dei suoi Maestri principali, Saraha profetizzò che se fosse diventato monaco, grazie a particolari pratiche sarebbe infine vissuto a lungo. Nagarjuna studiò a lungo sia i Sutra che i Tantra ed infine divenne abate di Nalanda. Si dice che ricevette il Sutra della Perfezione della Saggezza ( il Prajnaparamita Sutra) dal re dei Naga ed un giorno, mentre lo stava insegnando apparvero sei Naga che per proteggerlo dal sole formarono sul suo capo una sorta di cappello. Sono numerosi gli Scritti lascati da questo Grande Maestro, suddivisi nelle Collezioni del Ragionamento, Collezioni di Elogi, Collezioni di Spiegazioni Didattiche.